Gaeta, incantevole perla del Tirreno, non è solo mare cristallino e monumenti antichi: è anche un luogo di ispirazione letteraria grazie al profondo legame tra la città e la scrittrice Goliarda Sapienza. Immaginate un viaggio letterario a Gaeta: ogni vicolo risuona delle storie del Novecento, le piazzette rievocano poesie, e il profumo del mare ha cullato la nascita di un capolavoro della letteratura italiana. In questo scenario suggestivo, un accogliente B&B a Gaeta come “A casa di Lidia” può trasformare una semplice visita in un’esperienza culturale indimenticabile. Scopriamo allora come la vita e le opere di Goliarda Sapienza si intrecciano con Gaeta e come organizzare un itinerario sulle sue orme, con consigli su dove dormire a Gaeta per vivere al meglio questa avventura tra cultura e ospitalità.

Vista panoramica sul Golfo di Gaeta dal Santuario di San Francesco. In questa città di mare Goliarda Sapienza trovò ispirazione e tranquillità per dedicarsi alla scrittura.
Goliarda Sapienza e Gaeta: un legame letterario e umano

Goliarda Sapienza (1924-1996) fu una scrittrice dall’animo libero e anticonvenzionale, nota soprattutto per il romanzo L’arte della gioia. Nata a Catania e formatasi tra la Sicilia, Torino e Roma, trovò a Gaeta una seconda casa e l’ispirazione per le sue opere più importanti. Negli anni ‘70 Goliarda iniziò a frequentare Gaeta insieme al compagno Angelo Pellegrino, scegliendo la quiete di questa città sul mare per dedicarsi completamente alla scrittura. Proprio a Gaeta, con il rumore delle onde in sottofondo e lontana dai riflettori del mondo culturale romano, portò a termine dopo dieci anni il suo capolavoro L’arte della gioia. “È in questa cittadina… che Goliarda Sapienza ha finito di scrivere il suo capolavoro: L’arte della gioia” ricorda lo scrittore Stefano Vastano, sottolineando come il romanzo – la storia di Modesta, donna coraggiosa e ribelle attraverso l’intero Novecento – sia nato proprio qui. L’artista locale Ruggiero Di Lollo, amico fraterno di Goliarda, racconta l’emozione di quella sera del 1976 in cui la scrittrice arrivò nel suo atelier sulle colline di Gaeta ed esclamò commossa: “Ruggiero, ho finito il mio romanzo!”.
A Gaeta Goliarda Sapienza trovò la libertà e la concentrazione per scrivere senza condizionamenti. Lontana dal caos di Roma, ogni giorno seguiva una routine semplice ma fruttuosa: viveva in un minuscolo appartamento in Via Indipendenza – appena 4 metri per 4, ma con un terrazzino affacciato sui tetti – eppure da quello spazio essenziale sono scaturite pagine di letteratura straordinaria. Ogni mattina Goliarda si sedeva al tavolino di un caffè del centro, spesso il Bar Triestina o il Bar Hermes, con il suo inseparabile “ufficio rosso” – una sacca di lana contenente fogli, penna e le immancabili sigarette Muratti – e si immergeva nella scrittura per ore. I gaetani ancora la ricordano affettuosamente come “la Signora” che riempiva di appunti interi fogli piegati, con una grafia minuta, mentre sorseggiava un caffè al bar e lasciava che l’ispirazione fluisse libera. In questa vita appartata e quasi monastica, la scrittrice arrivò persino a vendere alcuni quadri di valore pur di mantenersi fedele alla sua vocazione, segno di un amore viscerale per la scrittura.
L’atmosfera di Gaeta influì profondamente sull’opera di Sapienza. Il mare era il suo elemento naturale: ogni pomeriggio, chiusa la penna, Goliarda andava a nuotare per ritemprarsi. Il suo luogo preferito per fare il bagno era la pittoresca Spiaggia di Fontania, una piccola baia nascosta dove poteva immergersi nelle acque tranquille lontano dalla folla. Qui, cullata dalle onde e dalla vista del promontorio verde di Monte Orlando, la scrittrice ritrovava la serenità e spesso, asciugandosi al sole su uno scoglio, continuava a rimuginare storie e dialoghi per i suoi libri. Non sorprende che leggendo L’arte della gioia si percepisca a tratti la presenza di questo mare – simbolo di libertà e rinnovamento – che fece da sfondo alla genesi del romanzo. D’altronde, Gaeta fu davvero la culla della sua produzione letteraria: è “tra le spiagge, i bar e i vicoli di Gaeta” che Goliarda “si tuffò anima e corpo nella letteratura”, come testimoniano i suoi amici. In quegli anni scrisse anche altre opere autobiografiche: ad esempio, trasformò un difficile episodio personale (un breve arresto nel 1980 dovuto a problemi economici) nel libro L’università di Rebibbia (1983), pagine in cui riversò senza filtri la propria esperienza in carcere. La scrittura intensa, sincera e anticonformista di Goliarda continuò così a fiorire a Gaeta fino alla fine dei suoi giorni.
Sapienza infatti rimase a Gaeta sino alla morte, avvenuta nel 1996, e qui riposa nel cimitero cittadino. Il legame tra la scrittrice e Gaeta è così profondo che la città le ha reso omaggio dedicandole uno degli angoli più caratteristici del centro. Nel quartiere Porto Salvo, lungo Via Indipendenza, oggi si apre Piazza Goliarda Sapienza – una romantica piazzetta abbellita da panchine letterarie a forma di libro aperto e da un colorato murale – nata proprio per celebrare la memoria dell’autrice. Sulla Parete della Poesia di questa piazza spiccano maioliche con versi dedicati a Gaeta, tratti da autori che nei secoli hanno amato questi luoghi (da Cicerone a Boccaccio, da Gabriele D’Annunzio a Cervantes e Mazzini). Gaeta ha dunque scolpito il nome di Goliarda Sapienza nel proprio tessuto urbano, a testimonianza di un rapporto unico nel panorama delle vacanze culturali in Lazio: pochi altri luoghi possono vantare un così forte intreccio tra la vita di una scrittrice e la città stessa.
Itinerario letterario a Gaeta: nei luoghi di Goliarda Sapienza
Ripercorrere oggi i passi di Goliarda Sapienza a Gaeta è un’esperienza emozionante, un vero viaggio nel tempo attraverso i luoghi che segnarono la sua quotidianità creativa. Vi proponiamo un itinerario ideale per immergervi nell’atmosfera letteraria di Gaeta, toccando con mano gli scenari che ispirarono la scrittrice. Dalla piazzetta a lei dedicata ai caffè dove scriveva, fino agli scorci marini che le regalavano conforto, ogni tappa racconta un pezzo della sua storia. Ecco le principali tappe letterarie di Gaeta legate a Goliarda Sapienza:
| Luogo | Significato letterario |
|---|---|
| Piazza Goliarda Sapienza – “Parete della Poesia” | Cuore simbolico del legame tra Gaeta e la scrittrice. Questa piazzetta pittoresca ospita panchine a forma di libro e una parete in ceramica con versi su Gaeta di autori celebri, omaggio permanente alla passione letteraria in città. Qui spesso si tengono eventi culturali e letture all’aperto, rendendo la letteratura parte della vita quotidiana. |
| Via Indipendenza e vicoli del Borgo | La strada pedonale dove Goliarda visse i suoi anni gaetani. Tra queste case colorate e botteghe tradizionali la scrittrice trovò l’ispirazione per L’arte della gioia. Passeggiando lungo Via Indipendenza si può immaginare Goliarda affacciata al suo terrazzino o intenta a fare la spesa tra i vicoletti, respirando l’autenticità popolare che tanto amava. |
| Bar Triestina (Piazza Roma) | Storico caffè di Gaeta, uno dei preferiti da Sapienza. Ogni mattina la scrittrice sedeva a un tavolo di questo bar (o del vicino Bar Hermes) e riempiva pagine e pagine con la sua penna Bic, mentre sorseggiava il caffè osservando la vita del porto. Fermarsi qui per una colazione significa rivivere quel rito creativo – magari sedendosi allo stesso tavolino, con un quaderno a portata di mano. |
| Bar Hermes (Via G. Buonomo) | Altro locale frequentato da Goliarda per scrivere nelle ore mattutine. Affacciato sul Lungomare Caboto, offre una vista sul Golfo di Gaeta: immaginate la scrittrice, ispirata dal panorama marino, annotare pensieri nel suo taccuino rosso. Ancora oggi il bar conserva un’atmosfera retrò, ideale per una pausa caffè letteraria sulle orme dell’autrice. |
| Spiaggia di Fontania | Piccola baia appartata dove la Sapienza amava nuotare e rilassarsi ogni giorno. Raggiungibile con una breve passeggiata da Serapo, la spiaggetta di Fontania regala acque limpide e scogliere tranquille. Qui il silenzio è rotto solo dalle onde: il luogo perfetto per leggere qualche pagina de L’arte della gioia sotto il sole, immaginando Goliarda che fluttua tra le onde al vostro fianco. |
Questo itinerario può essere percorso comodamente in un weekend. Al mattino potrete iniziare dal borgo: passeggiate in Via Indipendenza sostando nei piccoli negozi e panetterie che profumano di tradizione, quindi fermatevi in Piazza Goliarda Sapienza per leggere qualche verso sulla Parete della Poesia e scattare una foto sulle panchine-libro. Proseguite poi verso il lungomare e fate colazione al Bar Triestina, magari ordinando un espresso e una “tiella” (la tipica torta salata gaetana) per assaporare i gusti locali che anche Goliarda avrà gustato. Nel corso della giornata, esplorate i vicoli medievali di Gaeta vecchia e salite al Castello Angioino per godere di un panorama simile a quello che la scrittrice ammirava nelle sue escursioni con gli amici. Nel pomeriggio, non perdete l’occasione di rilassarvi al sole: la Spiaggia di Fontania vi aspetta con la sua bellezza intatta – lo stesso mare in cui Goliarda trovava gioia e ispirazione vi accoglierà per un tuffo rigenerante. Infine, al tramonto, potreste recarvi al Santuario della Montagna Spaccata o al belvedere di Monte Orlando: luoghi spirituali e panoramici dove riflettere sulla giornata trascorsa, lasciandovi pervadere dallo stesso senso di pace che avrà provato la scrittrice davanti allo spettacolo del sole che cala sul golfo.
Dove dormire a Gaeta durante una vacanza culturale: il B&B “A casa di Lidia”
Dopo aver seguito le orme di Goliarda Sapienza per le strade di Gaeta, avrete bisogno di un luogo accogliente dove riposare e assaporare al meglio l’esperienza. “A casa di Lidia” è il B&B a Gaeta ideale per i viaggiatori in cerca di autenticità, comfort e un tocco familiare. Situato nel cuore della città, a pochi passi dai quartieri storici e dal lungomare, questo bed & breakfast permette di raggiungere facilmente tutte le tappe del vostro itinerario culturale. Le camere del B&B, curate in ogni dettaglio, portano i nomi dei luoghi simbolo di Gaeta – dalla Stanza Serapo alla Stanza Monte Orlando – e riflettono l’anima del territorio, offrendovi un soggiorno dal sapore locale ancor prima di uscire a esplorare.
All’ospitalità genuina di “A casa di Lidia” si uniscono servizi moderni e piccole attenzioni che faranno la differenza durante la vostra vacanza. Al risveglio, da gustare in terrazza nelle belle giornate, potete iniziare con il piede giusto le vostre avventure letterarie tra vicoli e spiagge. I proprietari, disponibili e appassionati della loro città, sapranno consigliarvi percorsi meno noti, aneddoti su Gaeta e naturalmente i migliori indirizzi dove assaggiare le specialità locali (chiedete della tiella gaetana o delle olive di Gaeta – non ve ne pentirete!). Dopo una giornata trascorsa sulle tracce di Goliarda Sapienza, rientrare in questo B&B vi farà sentire davvero “a casa”: l’atmosfera è intima e rilassante, ideale per rileggere magari qualche pagina dell’autrice sul balconcino della vostra stanza o semplicemente per riposare immersi nel silenzio di un vicolo antico.
Gaeta vi aspetta per vivere un’esperienza unica dove cultura, mare e buona ospitalità si fondono. Se state pianificando le vostre vacanze culturali in Lazio, non perdete l’occasione di inserire questa città nel vostro itinerario: potrete scoprire il volto più autentico della Riviera di Ulisse e seguire un percorso emozionante sulle tracce di una grande scrittrice del Novecento. Prenotate ora il vostro soggiorno presso B&B “A casa di Lidia” – il punto di partenza ideale per esplorare Gaeta con occhi nuovi – e preparatevi a raccogliere ricordi indelebili. Tra letteratura e bellezze mediterranee, la vostra vacanza a Gaeta sarà un capitolo indimenticabile della vostra storia personale.
