
Scopri il Raduno degli Alpini a Gaeta il 27-28 settembre 2025: storia, valori, programma e turismo nella splendida città del Golfo.
Gaeta si prepara ad accogliere gli Alpini
Il 27 e 28 settembre 2025 Gaeta diventerà la capitale degli Alpini del centro-sud Italia e delle Isole. La città del Golfo ospiterà infatti il Raduno del IV Raggruppamento Alpini, un evento di portata nazionale che richiamerà migliaia di partecipanti, ex militari e semplici appassionati.
Non si tratta soltanto di una sfilata o di una cerimonia: il raduno è un’occasione di memoria storica, di condivisione di valori civici e di promozione turistica per un territorio che unisce paesaggi mozzafiato, tradizioni culturali e un’ospitalità calorosa.
Gli Alpini, celebri per il loro cappello con la penna nera, hanno attraversato oltre un secolo di storia nazionale, partecipando a guerre, missioni di pace, opere di volontariato e interventi di protezione civile. Oggi come ieri, la loro presenza è sinonimo di coraggio, solidarietà e spirito di servizio.
Chi sono gli Alpini: una breve storia
Gli Alpini nascono nel 1872 come corpo specializzato per la difesa dei confini montani del Regno d’Italia. Si distinguono per la capacità di operare in condizioni difficili, nelle alte quote, e diventano presto un simbolo del Paese.
Durante la Prima guerra mondiale combattono eroicamente nelle Dolomiti e sul fronte del Piave, lasciando pagine indelebili di sacrificio e valore. Nella Seconda guerra mondiale partecipano a diverse campagne, dal fronte greco a quello russo, dove il loro sacrificio divenne leggenda.
Oggi, pur non essendo più un corpo attivo nelle forze armate come in passato, gli Alpini restano vivi attraverso l’Associazione Nazionale Alpini (ANA), che conta migliaia di iscritti in tutta Italia e nel mondo. La loro missione è mantenere vivo lo spirito alpino: solidarietà, fratellanza, memoria e servizio alla comunità.
Il IV Raggruppamento Alpini: chi partecipa
Il raduno di Gaeta riguarda il IV Raggruppamento, che comprende tutte le sezioni dell’ANA del Centro Italia e delle Isole.
Le sezioni coinvolte comprendono Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Calabria, Sicilia e Sardegna. Ogni delegazione porterà i propri labari, le fanfare, i cori alpini e naturalmente centinaia di Penne Nere pronte a sfilare.
Questo rende l’evento non solo un incontro di reduci, ma anche un’occasione unica di incontro interregionale, con culture diverse unite dagli stessi valori.
Il programma del Raduno Alpini a Gaeta 2025
Il programma ufficiale sarà reso noto nei mesi precedenti, ma già si delineano i momenti principali:
Sabato 27 settembre
- Accoglienza delegazioni e apertura degli stand associativi.
- Mostre fotografiche e storiche dedicate agli Alpini e alla Grande Guerra.
- Incontri con le scuole, con testimonianze dirette e attività educative.
- Concerto di cori alpini e fanfare nelle piazze principali di Gaeta.
Domenica 28 settembre
- Alzabandiera e deposizione di corone ai monumenti ai caduti.
- Grande sfilata per le vie di Gaeta, con la partecipazione di sezioni e gruppi provenienti da tutto il centro-sud Italia.
- Santa Messa solenne in onore degli Alpini caduti.
- Chiusura con spettacolo musicale e saluti delle autorità.
L’intero weekend sarà accompagnato da iniziative collaterali: mercatini, degustazioni di prodotti tipici, visite guidate ai monumenti cittadini, eventi culturali.
Perché a Gaeta?
La scelta di Gaeta non è casuale. La città, con la sua posizione strategica tra Roma e Napoli, il suo patrimonio storico-militare e la sua vocazione turistica, rappresenta il luogo ideale per accogliere un raduno di tale importanza.
Gaeta è infatti famosa per la sua fortezza borbonica, per le bellezze naturali come la Montagna Spaccata e la Grotta del Turco, e per le sue spiagge dorate. In più, la città ha un forte legame con la storia militare italiana, essendo stata per secoli piazzaforte difensiva del Tirreno.
Ospitare gli Alpini significa rinsaldare questo legame tra tradizione militare, memoria storica e vita civile.
Valore sociale e culturale del raduno
Il raduno degli Alpini non è solo commemorazione: è un evento che porta con sé valori universali.
- Memoria storica: ricordare i caduti e i sacrifici di chi ha difeso la Patria.
- Solidarietà: gli Alpini sono protagonisti di innumerevoli opere di volontariato, dalle raccolte fondi agli interventi nelle emergenze naturali.
- Educazione civica: con il coinvolgimento delle scuole, i giovani imparano il senso del dovere, il rispetto delle istituzioni e l’importanza della comunità.
- Turismo e promozione territoriale: migliaia di persone arriveranno a Gaeta, portando un indotto economico per alberghi, ristoranti, negozi e attività locali.
Gaeta: cosa vedere durante il raduno
Chi verrà a Gaeta per il raduno potrà approfittare dell’occasione per visitare alcune delle meraviglie della città:
- Centro storico medievale: vicoli pittoreschi, chiese antiche e palazzi storici.
- Montagna Spaccata e Grotta del Turco: spettacolari luoghi naturali e religiosi.
- Castello Angioino-Aragonese: testimonianza della potenza militare della città.
- Spiaggia di Serapo: tra le più belle del Lazio.
- Passeggiata Lungomare Caboto: perfetta per vivere l’atmosfera autentica di Gaeta.
L’impatto sul turismo e sull’economia locale
Eventi di questa portata rappresentano un’opportunità straordinaria per il turismo. Si prevede l’arrivo di migliaia di visitatori, con un impatto diretto su:
- Strutture ricettive (B&B, hotel, case vacanza).
- Ristorazione e bar, pronti a proporre menù tipici con specialità locali.
- Commercio al dettaglio, che beneficerà del flusso di turisti.
- Cultura e servizi turistici (visite guidate, escursioni, tour in barca).
Un’occasione per vivere Gaeta in autunno
L’autunno a Gaeta offre un clima mite, ideale per passeggiate sul lungomare, visite culturali e relax. Il raduno è quindi anche l’occasione perfetta per un weekend fuori stagione, lontano dalla folla estiva ma con la città ancora viva di eventi e colori.
Chi sceglierà di fermarsi potrà godere non solo del raduno, ma anche delle specialità gastronomiche locali: la tiella di Gaeta, le olive nere, i piatti a base di pesce fresco.
Dove soggiornare a Gaeta
Per accogliere il grande afflusso di visitatori, Gaeta dispone di numerose strutture ricettive. Dai grandi hotel sul lungomare ai B&B nel centro storico, ogni ospite troverà la sistemazione adatta.
👉 Un consiglio: per vivere il raduno al meglio, è consigliabile prenotare con largo anticipo.
Chi desidera un’atmosfera familiare può scegliere B&B accoglienti come “A Casa di Lidia”, situato in posizione strategica a pochi minuti dal centro e dalle spiagge, perfetto per un soggiorno comodo e autentico durante l’evento.
