Gaeta: Storia di una Perla del Mediterraneo

Meta turistica tra le più amate del Lazio, Gaeta è un gioiello affacciato sul Mar Tirreno, ricco di bellezze naturali, architettoniche e storiche. La sua storia affonda le radici nell’antichità e si intreccia con le vicende più significative del Mediterraneo. In questo articolo, esploreremo la storia di Gaeta dalle origini ai giorni nostri, scoprendo il fascino eterno di questa città senza tempo.

Le Origini: tra Mito e Storia

Il nome Gaeta ha un’origine leggendaria: secondo Virgilio nell’Eneide, la nutrice di Enea, Caieta, fu sepolta qui, e da lei il luogo prese il nome. Tuttavia, le prime testimonianze archeologiche risalgono all’epoca pre-romana: la zona era abitata già in età italica, dai popoli degli Aurunci e dei Volsci.

Con l’espansione di Roma, Gaeta divenne una località residenziale per le élite romane, attratte dalla bellezza della costa, dal clima mite e dalle acque cristalline. Ancora oggi, sul promontorio e lungo la costa si possono ammirare resti di ville romane, come quella della cosiddetta Villa di Munazio Planco, con la suggestiva Mausoleo romano visibile sulla cima del Monte Orlando.

Gaeta nel Medioevo: Fortezza e Crocevia

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, Gaeta continuò a prosperare grazie alla sua posizione strategica. Tra il VI e il IX secolo, divenne un Ducato autonomo sotto l’influenza bizantina, capace di difendersi dagli attacchi dei Longobardi, dei Saraceni e dei Normanni.

Nel IX secolo Gaeta si strutturò come una città-fortezza, con un sistema di torri e mura difensive. Il Castello Angioino-Aragonese, che domina ancora oggi la città, iniziò a prendere forma proprio in questo periodo. Divenne anche un importante centro commerciale, grazie al suo porto naturale e alle relazioni con Amalfi, Napoli e le repubbliche marinare.

Gaeta nel Rinascimento: Tra Regni e Battaglie

Durante il periodo rinascimentale, Gaeta fu contesa tra le grandi potenze europee. Passò sotto il controllo del Regno di Napoli, e poi sotto gli Spagnoli, diventando una delle fortezze più importanti del Mezzogiorno.

Nel corso del Cinquecento e Seicento, furono rafforzate le difese militari: il Castello Aragonese fu ampliato, vennero costruite nuove batterie di cannoni e torri di avvistamento lungo la costa.

Nel frattempo, si sviluppò anche il volto religioso e artistico della città: vennero costruite splendide chiese, come la Cattedrale di Sant’Erasmo, con il suo campanile in stile arabo-normanno, e il Santuario della Santissima Trinità sulla Montagna Spaccata, ancora oggi meta di pellegrinaggi e di turisti affascinati dalla sua bellezza.

L’Assedio del 1860: Ultimo Bastione dei Borbone

Uno degli episodi più noti e drammatici della storia di Gaeta è l’Assedio del 1860-1861, quando la città divenne l’ultimo baluardo della dinastia dei Borbone di Napoli. Dopo la spedizione dei Mille di Garibaldi, Francesco II di Borbone si rifugiò nella fortezza di Gaeta con la sua corte e resistette per diversi mesi all’assedio dell’esercito piemontese.

Dopo una dura resistenza e pesanti bombardamenti, il 13 febbraio 1861, Francesco II fu costretto ad arrendersi. La caduta di Gaeta segnò la fine del Regno delle Due Sicilie e la nascita del Regno d’Italia. Questo evento è ancora oggi ricordato con grande intensità nella memoria storica della città.

Gaeta nel Novecento: Guerra, Ricostruzione e Rinascita

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Gaeta fu colpita da numerosi bombardamenti, che danneggiarono il centro storico e le strutture portuali. Tuttavia, grazie alla determinazione dei suoi abitanti, la città riuscì a risollevarsi e a ricostruire gran parte del suo patrimonio.

Negli anni del dopoguerra, Gaeta divenne anche un importante centro della Marina Militare Italiana, con l’istituzione di basi navali e la presenza di navi militari nel porto. Questa vocazione marittima ha continuato ad accompagnare la città fino ad oggi.

Nel frattempo, Gaeta ha saputo valorizzare il suo immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico, diventando una destinazione turistica tra le più apprezzate del Lazio e dell’Italia meridionale.

Il Patrimonio Storico-Artistico di Gaeta

Oggi, passeggiando per le vie di Gaeta, è possibile respirare secoli di storia. Tra i principali luoghi d’interesse storico, ricordiamo:

  • Il Castello Angioino-Aragonese: oggi in parte visitabile, fu sede di Francesco II durante l’assedio.
  • La Cattedrale di Sant’Erasmo: con il suo campanile romanico e le reliquie dei santi patroni.
  • La Cappella d’Oro: all’interno del Santuario dell’Annunziata, un autentico gioiello del barocco napoletano.
  • Il Mausoleo di Lucio Munazio Planco: testimonianza della presenza romana sul Monte Orlando.
  • Le Mura e le Fortificazioni: che ancora oggi cingono la parte antica della città.

La Montagna Spaccata: tra Natura e Fede

Un luogo simbolo di Gaeta è senza dubbio la Montagna Spaccata, una fenditura naturale che la leggenda vuole si sia aperta alla morte di Cristo. Qui si trova il Santuario della Santissima Trinità, un luogo mistico e panoramico che regala viste mozzafiato sul golfo.

Nella Grotta del Turco, scavata nella roccia e raggiungibile tramite una scalinata suggestiva, le onde si infrangono creando un’atmosfera quasi irreale.

Il Borgo e le Tradizioni

Il Borgo di Gaeta Vecchia, con le sue viuzze strette, le case colorate, i profumi di cucina mediterranea, conserva intatto il fascino di una volta. Qui si svolgono tradizioni secolari, come le processioni religiose della Settimana Santa, particolarmente sentite dalla popolazione locale.

Da non perdere anche le famose Luminarie di Gaeta, che ogni anno, da novembre a gennaio, trasformano la città in un luogo fiabesco, attirando decine di migliaia di visitatori.

Gaeta Oggi: Tra Turismo, Cultura e Qualità della Vita

Oggi Gaeta è una città viva, dinamica, che ha saputo coniugare la modernità con il rispetto delle proprie radici storiche. Il suo porto turistico accoglie imbarcazioni da tutto il mondo, e la città ospita eventi culturali, mostre, festival e rievocazioni storiche.

Il turismo è in forte crescita, grazie anche alla valorizzazione del Parco Regionale Riviera di Ulisse, che tutela Monte Orlando e le aree costiere circostanti, offrendo percorsi naturalistici e panorami mozzafiato.

Conclusione: Gaeta, una Storia che Vive

La storia di Gaeta è un viaggio affascinante che attraversa millenni, tra mito, guerre, fede e bellezza. Ogni angolo della città racconta un pezzo di questo passato straordinario, rendendo Gaeta non solo una meta turistica, ma un vero e proprio museo a cielo aperto.

Visitare Gaeta significa immergersi in un patrimonio storico senza pari, respirare l’aria salmastra del Tirreno, lasciarsi incantare dai colori del tramonto sul golfo e scoprire una città che, pur guardando al futuro, non ha mai dimenticato chi è stata.